martedì 19 novembre 2019

Mio nipote subbuteista

Qualche riflessione sul nuovo campione provinciale di subbuteo Federico Chicco Vermi

Mio nipote subbuteista

Che dire ragazzi, siccome non si può rimanere campioni in eterno, la vera soddisfazione la si prova nel trasmettere la passione a qualcun altro e nel farlo crescere fino a diventare un campione più bravo di noi.

Diventare più bravo di me nel giocare a subbuteo non è poi così difficile, è vero che più di trenta anni fa io vinsi i campionati provinciali, ma è altrettanto vero che in quella occasione ebbi tanta, tantissima fortuna.

Non ero il favorito e trovai, strada facendo, avversari decisamente morbidi, il che mi consentì di affrontare ogni avversario con qualche probabilità di vincere, e vinsi ogni partita grazie ai pali della mia porta e a pochi rari colpi da maestro in attacco.

Quindi non ho chiesto alla sorte di aiutarmi anche in occasione di questi ultimi campionati provinciali, semmai ho chiesto a mio nipote, che so essere veramente bravo, di partecipare perché volevo che fosse lui a vincere.

Così il titolo di campione provinciale piacentino di Subbuteo è passato di mano da Zio a Nipote, ed ora Federico Vermi è una specie di celebrità, conteso tra vari club da Lodi a Milano a Cremona.

Se non fosse un’onta per un piacentino vestire i colori di un club cremonese, penso che il Fede (detto anche Chicco, per come lo chiamavamo da bambino) avrebbe già firmato per il club stradivari di Cremona.

Ma del resto i colori dello Stradivari sono il Giallo e il Nero, che con il grigiorosso non ci azzeccano per nulla, e poi sono gente simpatica, il che è un ingrediente fondamentale nel fare certe scelte.

I ragazzi di Cremona hanno organizzato il torneo piacentino in modo eccellente, dalla location, alla promozione al fatto, tutt’altro che scontato, di riuscire a far partecipare anche i vertici della federazione subbuteistica italiana.

A noi piacentini non è restato che GIOCARE a subbuteo, ovvero godere del lavoro di altri.

A questo punto bisognerà che ci si impegni ad organizzare un torneo a Piacenza, trovando un luogo adeguato, di richiamo nazionale e magari con la partecipazione di qualche subbuteista straniero.

Essere oldisti o calciotavolisti in questa fase, conta molto poco, l’importante è partecipare con l’obiettivo di coinvolgere nuovi giocatori e far crescere il movimento a livello locale soprattutto tra i giovani.

Io chedo che di Federico Vermi a Piacenza ce ne siano tanti, vanno solo scoperti, e poco importa se non sono tutti mio nipote.

Intanto ieri sera si è consumato il primo scontro a Calcio da tavolo tra Chicco e Matteo Brillantino, è finito 4 a zero, ma era la prima volta che Federico giocava con le basi piatte ed ha veramente impressionato sia per la visione di gioco che per la tecnica.

E’ stato troppo lento nel gioco, ma del resto non ci si poteva aspettare che lo accelerasse, visto che non era assolutamente sicuro del proprio tocco.

La prossima volta sarà una altra storia.


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