giovedì 14 novembre 2019

Qualcosina su halloween

le feste religiose han cambiato nome ma rimangono nel tempo

Qualcosina su halloween

In tempi molto antichi le pleiadi, asterismo nel toro che ricorda il grande carro in miniatura, segnavano al culminare sul meridiano nel mezzo della notte, il capo d’anno.

Le liturgie celtiche o addirittura precedenti, prevedevano una festa alla quale partecipavano, in spirito, anche i morti.

Quando la religione cristiana si fece strada, sovrappose le proprie liturgie ai riti pagani preesistenti.

Così la rinascita del sole divenne il giorno della natività, le idi di marzo, divennero la pasqua, e il capodanno dei celti divenne la festa dei santi e dei morti.

Le ritualità celtiche, delle quali la carnevalata contemporanea è una vaga reminiscenza, furono combattute a fil di spada dagli armigeri pontifici, intenti per secoli a cancellare ogni ricordo dei riti precedenti.

Così l’adorazione delle montagne, delle piante e delle fonti, venne annientata in modo perentorio e sanguinoso.

Ci sono cronache che narrano dell’azione di cotali armigeri, una celebre parla di come a Chiaravalle vennero passate a fil di spada le genti che si ostinavano ad adorare le querce dentro ai boschi, redatte con dovizia di particolari per essere monito a chi osasse provare a discostarsi dalla liturgia canonica.

Ora, in tempi nei quali Dio non c’è più e la chiesa non ha più nulla da difendere, ritorna la memoria, molto vaga, di quel tempo nel quale gli spiriti partecipavano alla festa dell’anno che si rinnovava.

Non per caso conservata oltre oceano, laddove l’occhio attento dell’inquisizione era molto miope e la gente era molto più libera, nonostante i mormoni e i quacqueri.

Ma a noi contemporanei è tornata una festa svuotata completamente di significato, sorretta solamente da uno spirito squallidamente commerciale.

Ciò che pervade lo spirito contemporaneo, che ormai definire americano è anacronistico, è la passione per il denaro, diventato un succedaneo di Dio, che giace nelle chiese divenute ormai Sepolcri di dio, come prediceva il pazzo al mercato della Gaia Scienza.

E così anche Halloween non ha più nulla né di spirituale né di magico, ma è solo un’occasione per far casino vestiti in modo macabro e inquietante, a scimmiottare i druidi di Stonehenge senza nemmeno sapere di farlo.


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