mercoledì 23 ottobre 2019
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La campagna pubblicitaria fatta con i postit

Un vero colpo di genio del pensiero divergente

La campagna pubblicitaria fatta con i postit

Due righe il fuori tutto di Ricci Casa le merita. Le merita per la originalità e il genio che contraddistinguono la sua campagna promozionale.

Si tratta di un bigliettino tipo post it firmato da una cera Sara con tanto di cuoricino.

In bella calligrafia, con tanto di disegnino del logo di Ricci Casa, il bigliettino dice:

Ti raggiungo al Fuoritutto, Sconti fino al 75% su tutto l’arredamento. Tavolo nuovo e poi vacanze sulla tavola da surf!

Quello che il biglietto da l’impressione di essere è un messaggio rivolto a qualcuno, non sembra affatto un messaggio pubblicitario. A partire dal come è scritto, rigorosamente a mano con una scrittura evidentemente femminile, il biglietto è camuffato alla perfezione per dare l’impressione di veridicità. Agli occhi di chi lo vede, Sara è una amica speciale di qualcuno e sta dicendo che il fuori tutto di Ricci Casa merita di essere preso in considerazione.

Gli incaricati dei normali volantinaggi in giro per la città hanno il compito di appiccicare alle cassette delle lettere il biglietto, non più di uno per palazzo e non in tutti i palazzi, solo una volta ogni due o tre.

Il risultato è, in termini di visibilità, eccezionale, perché il biglietto giallo fluo o arancione, si nota moltissimo e chiunque vada a prendere la posta lo vede e lo legge.

Il fatto che poi sia firmato Sara con i cuoricini, bè, invoglia a non rimuoverlo.

Al di là del messaggio, che io avrei scritto in modo differente, il mezzo pubblicitario inconsueto riesce veramente a farsi notare e ad emergere rispetto alle altre formule pubblicitarie. Complimenti quindi a Ricci Casa ed a quel genio che ne cura la comunicazione perché, questa volta, ha veramente superato tutti.

Le formule non convenzionali sono un rischio, ma di solito riescono a centrare gli obiettivi perché dalla loro hanno l’essersi posti a guardare le cose del mondo da un punto di vista differente. Un po’ come il mettersi in piedi sulla scrivania e dire “Capitano, mio capitano” e riuscire così ad affrontare i problemi in modo nuovo e differente. La cosa è valida in qualunque campo e gli uomini che ne sono capaci, di solito, risultano vincenti. Purtroppo sono una minoranza ed a farne le spese è la democrazia, ma questa è una altra storia.

In questo caso appare evidente la ricerca della componente della simpatia e della immedesimazione o empatia, la prima codificata da Roert Cialdini in LE ARMI DELLA PERSUASIONE e la seconda molto più moderna come concetto pubblicitario e molto ben descritto da Andrea Fontana nel suo STORIE CHE INCANTANO.

In realtà il biglietto non racconta una storia ma la evoca, ed è la storia di una ragazza che si è presa la briga di segnalare ad un suo amico il fuori tutto di Ricci Casa.

In sintesi, una genialata che mi rammarico di non aver pensato io.


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