martedì 19 novembre 2019
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Esposto di Torre contro i Vigili Urbani presentato al comando provinciale dei Carabinieri.

A distanza di cinque mesi la procura ha deciso di aprire una inchiesta

Esposto di Torre contro i Vigili Urbani presentato al comando provinciale dei Carabinieri.

A distanza di cinque mesi, dopo che la procura ha deciso di aprire una inchiesta, ricostruisco gli elementi essenziali della vicenda che mi ha visto protagonista e che tanta eco ha avuto in città.

Se calcolassi di più gli effetti delle cose che faccio, se avessi maggiore lungimiranza, programmerei come in un calendario di eventi le cose che mi accingo a fare.


Ma “Se solo affrontassi la mia vita come la morte, avrei clown, giannizzeri, nani a stupir la tua corte, ma voci imperiose mi chiamano e devo tornare perché ho un posto da vecchio giullare qui in via Paolo Fabbri 43!”

E con questo sono tutto soddisfatto perché ho citato Francesco Guccini ma non solo, la mia soddisfazione è quella di essere un vecchio giullare del quale tutto sommato la gente si fida perché ha insegnato a tutti che ... farsi prendere in giro è una cosa seria.

Resta il fatto che da esperto di marketing so bene che è inutile fare un sacco di cose senza poi documentarle, senza trasformarle in qualcosa che comunichi al mondo: IL LO HO FATTO!

Tempo fa parlavo con Gaetano Rizzuto, il celebre direttore della Libertà di tanti anni fa. Lui mi raccontava di come avesse passato gli ultimi giorni immerso nel suo archivio fatto di fotografie e pezzi di carta, fatto di lettere scritte e trascritte, spedite e ricevute, pensate, lette e rilette ...

Mi chiedevo, ma io avrò mai la possibilità di immergermi in una specie di archivio dei miei ricordi? in un archivio di memorie che ho lasciato dietro di me?

Oggi le foto le si fa col telefonino, i testi li si scrive con word ... ed ormai le idee si lasciano nei video che strada facendo registriamo perché sono più veloci, più immediati.

Ma è come scrivere senza pinti. Tra 50 anni, forse meno, di quello che sarebbe diventato la memoria di uno qualunque dei nostri nonni, non rimarrà più nulla ....

In ogni caso il 22 settembre ho deciso di andare dai carabinieri a denunciare i vigili urbani. Lì mi hanno consigliato di presentare un esposto anziché una denuncia, per evitare spiacevoli contro querele, e così ho fatto.

Il giorno dopo mi è venuto l’infarto.

Ed, inutile dirlo, la mia attività ha perso un poco di smalto, è subentrata un dose notevole di insicurezza che mi ha accompagnato per alcuni mesi, intanto che mi abituavo a vivere senza sigarette, intanto che capivo che il suffragio alle donne era un errore irrimediabile, il tempo passava senza che nulla facessi per parlare di questa storia.

Poi .. poco per volta ... ho imparato a tenere sotto controllo l’impulso di accendere una sigaretta, ho frequentato il corso antifumo della Lega Italiana Lotta contro i Tumori, e sono stato lì lì per cedere un paio di volte, ma soprattutto, mi ha chiamato il sostituto vice commissario della polizia giudiziaria Francesco Vantaggiato.

La Procura della Repubblica ha aperto un fascicolo sul mio esposto ed ore venivo convocato per essere interrogato.

mi hanno chiesto di confermare quanto contenuto nell'esposto, e di spiegare il perché oggi non succede più quel che denunciavo. Mi ha detto ... ho provato ma siccome non corrisponde allora .. o lei ha mentito ... oppure ...  ed allora gli ho raccontato di come Zandonella si sia fatto parte responsabile e mi abbia contattato con messanger ... io ero in ospedale per l'infarto che mi è venuto il giorno dopo aver presentato l'esposto.

In sintesi ... è stata una vicenda per certi versi esaltante, nella quale lo stato ha fatto quello che un cittadino si aspetta: l'assessore anziché rinchiudersi nella sua torre d'avorio e rifiutare di trattare questioni di piccolo cabotaggio, si è dato da fare arrivando a contattarmi, e le istituzioni hanno messo in moto una macchina che è la garanzia del funzionamento della democrazia. Qualche anno fa non sarebbe successo.

Se è vero che il cittadino in questione era torresindaco è altrettanto vero che negli ultimi due anni la distanza tra cittadini ed istituzioni si è accorciata .... spero solo che le nubi che già paiono addensarsi all'orizzonte si dissipino in fretta e che la distanza tra istituzioni e cittadini diventi sempre più corta.

 

V bè ... ecco il testo dell’esposto

Al Comando Provinciale Dei Carabinieri di Piacenza
Al Prefetto di Piacenza
Al Sindaco di Piacenza

 Piacenza 22 settembre 2018

Il sottoscritto Stefano Torre, Cittadino ed elettore del comune di Piacenza

ritiene necessario

ESPORRE

un problema che si ritiene essere serio e potenzialmente pericoloso.

INFATTI

Se durante le ore serali ci si trova nella necessità di chiamare i Vigili urbani di Piacenza, e lo si fa utilizzando il numero di telefono disponibile su internet (0523 49100) la risposta è quella di una voce registrata che, dopo aver avvertito che la telefonata verrà registrata, invita a premere uno per le urgenze e due per le altre necessità. In entrambi i casi la risposta che si ottiene è: “l’operatore non è disponibile”.

La mia necessità è stata quella di segnalare il fatto che il parcheggio invalidi di vicolo Edilizia fosse abusivamente occupato, costringendomi a parcheggiare parecchio lontano e mettendomi in seria difficoltà per i problemi di deambulazione che mi affiggono.

Poiché la cosa sta succedendo sistematicamente tutte le sere e sono automobili sempre differenti ad occupare lo spazio invalidi, mi è capitato di provare a chiamare i Vigili Urbani parecchie volte in giorni diversi, ottenendo sempre la stessa risposta.

Ho parecchi testimoni di questo fatto.

Ho poi saputo che esiste un numero di telefono per le emergenze, comunque non rintracciabile su internet e a conoscenza solamente di fortunati cittadini, non certo del pubblico.

La risposta automatica alla chiamata, che non chiarisce affatto che il servizio non sia disponibile, induce il cittadino che chiama a pensare che i vigili urbani siano operativi e che sia necessario insistere per avere risposta.

Fatto sta che, anche in caso di necessità ben più gravi ed urgenti di quanto non sia la rimozione di un’auto in sosta abusiva sul parcheggio degli invalidi, come potrebbe essere l’ostruzione di un passo carraio o altro, il cittadino che chiama si trova a non capire che la strada di quella chiamata è senza uscita. Quindi prova a richiamare, perdendo minuti che potrebbero essere preziosi, prima di provare a chiamare carabinieri o polizia.

In ogni caso, il fatto che un cittadino si trovi impedito a far valere i propri diritti, costituisce di per se una violazione dei diritti costituzionalmente sanciti e ribaditi dalla legge.

Indipendentemente dal fatto che lo scrivente non è in grado si sapere chi abbia la responsabilità di gestire il risponditore automatico dei Vigili Urbani di Piacenza, si ritiene che la sua attuale configurazione, poiché produce potenziali danni, possa costituire una violazione dei diritti dei cittadini e si chiede:

1. Che venga data una risposta capace di condurre il cittadino a chiamare il numero corretto.

2. Che venga valutato se tale comportamento del risponditore automatico costituisca un reato.

Certo della vostra attenzione e della vostra solerzia nel cercare di risolvere il problema esposto, cordialmente saluto

Stefano Torre

 

E questo è il testo dell’articolo uscito sulla Libertà

In campagna elettorale giurava di abolire i vigili urbani, «il braccio armato del Comune per estorcere denaro ai cittadini». Stavolta, con il solito piglio ironico e puntualmente provocatorio, l’ex candidato a sindaco Stefano Torre, che un anno fa ha catturato l’attenzione dei media nazionali per le sue “sparate” inverosimili, è passato a un attacco frontale - più serio che mai - contro la Polizia municipale. Torre infatti ha presentato un esposto presso la caserma dei Carabinieri, rivolto anche al prefetto e al sindaco di Piacenza, per denunciare «l’inefficienza del numero telefonico adibito a contattare i vigili urbani in caso di emergenza». Secondo la sua ricostruzione, nei giorni scorsi avrebbe più volte cercato di telefonare al Comando di via Rogerio per segnalare «l’occupazione abusiva» del posto auto per disabili di fronte alla propria abitazione, sul quale sostava un automobilista senza contrassegno, costringendolo a parcheggiare parecchio lontano e mettendolo in seria difficoltà per i problemi di deambulazione che lo affiggono. «Se durante le ore serali occorre rivolgersi ai vigili urbani di Piacenza, e lo si fa utilizzando il numero di telefono disponibile su internet - 0523 49100 - risponde una voce registrata che invita a premere vari tasti per le urgenze o per altre motivazioni. In entrambi i casi, la risposta che si ottiene è la seguente: “L’operatore non è disponibile”. Fatto sta che, anche in caso di necessità ben più impellenti come l’ostruzione di un passo carraio, il cittadino perde minuti preziosi, prima di tentare coi carabinieri o con la polizia». L’uomo bionico - così si fa chiamare in seguito ai due computer impiantati nel corpo - ha una rara distonia degenerativa fin da bambino, che gli dà diritto al parcheggio disabili per la propria auto. «Spero che venga data presto una risposta capace di condurre le persone a chiamare il numero corretto, risolvendo questa annosa problematica». Le altre linee telefoniche attive - che non appaiono tra i primi risultati di ricerca sul web - sono lo 0523 7171 per il pronto intervento e l’800 252055 per la comunicazione delle targhe di veicoli a servizio di persone con ridotta capacità di deambulazione.


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