venerdì 21 settembre 2018
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Devolizione contro sovranità, ovvero cattivi contro buoni

come è cambiato lo storytelling politico e perchè la gente è sempre più dalla parte del governo

Devolizione contro sovranità, ovvero cattivi contro buoni

Allora ragazzi, qui vi parlo da esperto di comunicazione e vi do la mia opinione su quel che sta succedendo, che è, per certi versi preoccupante.

Lega e 5 stelle sono riusciti a spostare l'attenzione su un tema politico chiave senza, per altro, farlo essere al centro del dibattito. Tale tema è la prevalenza dello Stato sulla finanza e sul mercato. Così oggi alla opinione pubblica paiono esistere sostanzialmente due schieramenti: il primo con Lega e 5S a favore dello Stato e dei cittadini, il secondo con PD e Forza Italia a favore di finanzieri e mercanti.

Inutile dire che nell'immaginario collettivo i primi sono buoni ed i secondi cattivi (ed è facile capire il perché, visto che gli ultimi 10 anni di prevalenza della finanza hanno impoverito orrendamente tutti, arrivando a minare il senso di sicurezza della piccola gente).

Quindi, a parer mio, o Forza Italia e PD riescono a smarcarsi lavorando non solo sulla comunicazione ma anche rivedendo le priorità programmatiche, oppure sarà sempre di più la gente che li identificherà come cattivi e voterà per gli altri.

Avanti di questo passo finiremo per avere un plebiscito a favore dei sovranisti, ed al di là del fatto che la loro idea sia corretta o meno, (ma credo che non sia sbagliato pensare ad uno Stato con una sovranità vera) c'è il rischio sotteso ad ogni situazione di questo genere: ovvero il plebiscito è il prodromo di una dittatura.

Mi auguro perciò che i partiti di estrema destra attuali (parlo di destra economica) che sono PD e FI smettano di pensare che sia solo con i giornali e le televisioni ovvero con il main stream che si detta (o si impone) una opinione, indipendentemente dalla verità, e che inizino un percorso che li porti vicino alla necessità ed all'interesse della gente, sia nei fatti che nelle parole.

Visto che gli altri non lo fanno, devono essere loro a spostare il cardine della discussione politica sul tema centrale che è la dicotomia tra Stato e Mercato, retrocedendo da certe posizioni ideologiche e trovando formule comunicative convincenti.

Oggi la gente è stremata e vede un barlume di speranza in chi:

1) individua un nemico da combattere (la finanza)

2) propone soluzioni apparentemente facili (il sovranismo)

3) agisce, per ora a parole, nei fatti vedremo in quella direzione (es. revoca delle concessioni autostradali)

A livello comunicativo, oggi, rende molto di più l'avere in main stream schierato unanimemente contro ... se pensiamo che il termine sovranismo è stato coniato da chi è contro e si sta trasformando, grazie ai social, da termine con connotati negativi a elemento di caratteristica valoriale positiva, è detto tutto.

Ci sono centinaia di esempi che potrei fare su come il devoluzionismo è percepito negativamente, resta il fatto che lo stato non è più amico ma antagonista della gente.

Tempo fa mi è capitato di andare all'INPS e trovare gli impiegati agli sportelli con un foglietto attaccato al petto con la spilla da balia sul quale era scritto: "io sono un cittadino come voi, lavoro qui ma non posso far altro che subire e fare ciò che mi viene ordinato".

Pensa ai Vigili Urbani il cui compito non è più quello di aiutare la gente a vivere meglio, me è fare cassa con le multe.

Pensa ai sequestri preventivi di Equitalia .... sembra quasi di vivere in un rapace governatorato spagnolo del 1600 in Centro America.

Ripeto, mi auguro che i cattivi si smarchino, nei fatti e nelle parole, e ricostruiscano la vicinanza alla gente necessaria per ottenerne la fiducia, altrimenti saranno seri i rischi di deriva autoritaria.

In politica saper comunicare ed avere qualcosa di credibile da dire è fondamentale .... si tratta di avere idee forti e di sostenerle in modo corretto. Questo ora è fatto solo da Lega e 5S, gli altri stanno sbagliando film.

Qui si sta ricostruendo la tensione degli anni '70 con la contrapposizione tra DC e PCI con la differenza che oggi la ragione è apparentemente tutta dalla parte dei sovranisti che diventano i buoni se contrapposti ai devoluzionisti che appaiono cattivi.

Quello che succederà è difficile prevederlo: oggi mi pare chiaro il fatto che le due componenti (5S e LEGA) stiano usando la loro diversità, per esempio sul tema grandi opere, per avvalorare la centralità del tema del sovranismo.

Probabilmente si separeranno diventando la nuova destra e la nuova sinistra, ma credo che non succederà presto. Quello che è evidente è che la Lega oggi non sia più parte del Centro Destra.

Stefano Torre

 


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