venerdì 21 settembre 2018

vi siete mai chiesti cosa è la democrazia?

Le regole del gioco democratico richiedono consapevolezza

vi siete mai chiesti cosa è la democrazia?

Ciao Ragazzi,

Oggi parliamo di Democrazia, lo facciamo come al solito senza pretese da cattedratici, ma a differenza del solito senza satira, semplicemente speriamo di darvi informazioni utili a pensare.

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Oggi vi parlerò di democrazia! Una parola molto abusata in questi tempi, ma che racchiude un concetto bellissimo: deriva dall’unione di due parole greche: “demos” ovvero popolo, e “kratos” ovvero potere. Significa infatti governo del popolo, dove con popolo si intende l’insieme dei cittadini aventi diritto di voto.

Già dalla definizione etimologica è evidente il ruolo attivo, inclusivo delle persone chiamate a votare.

Se la pensiamo ad un livello simbolico, significa che nelle mani di ognuno di loro  è lo scettro che simboleggia il potere del monarca. Ogni cittadino impugna lo scettro, con tutte le responsabilità che ciò comporta.

E’ bene ricordare che un Monarca in quanto tale non ha diritti ma solo doveri legati al suo ruolo che è immortale e che verrà incarnato da altri dolo di lui.

La democrazia moderna è stata pensata da Jean-Jacques Rousseau, e negli ultimi due secoli la teoria democratica si è sviluppata insieme alle sue istituzioni fondamentali nate in Europa, prima fra tutte il suffragio universale.

Il concetto di democrazia ha una definizione chiara: il principio della democrazia è l’eguaglianza politica entro una comunità (un demos), ovvero l’eguale partecipazione di tutti i cittadini adulti alle decisioni politiche che riguardano tutti.

La democrazia quindi rovescia l’idea che solo alcuni uomini, i più qualificati o i più saggi, abbiano diritto di prendere le decisioni politiche.

Ma come si giustifica il principio dell’uguaglianza democratica?

Ci sono due risposte possibili:

1. La prima dice che la democrazia si fonda sull’idea di libertà (intesa in senso positivo) e procede come segue: se gli uomini devono venire sottoposti alle leggi coercitive di uno stato, l’unica modo per non perdere la propria libertà, è che essi stessi siano gli autori di quelle leggi.

Alla democrazia vista in questa prospettiva si associa il principio di maggioranza, perché minimizza il numero di persone che devono obbedire a leggi cui non hanno dato il loro consenso.

2. La seconda si fonda invece sull’idea di eguaglianza, intesa come «uguale considerazione che deve essere data al bene e agli interessi di ciascuna persona».

A queste si aggiunge l’idea che ognuno deve essere ritenuto il miglior giudice del proprio bene e dei propri interessi (dunque tutti sono sufficientemente qualificati per partecipare alle decisioni collettive).

Negli stati Moderni deve aggiungersi il principio parlamentare che costituisce un compromesso necessario tra l’esigenza della libertà e la capacità di produrre leggi.

Parleremo in altri video delle assemblee parlamentari, quel che mi preme ribadire, prima di salutarvi, è che in democrazia, comunque la si voglia vedere, lo scettro è in mano ad ogni cittadino che impugnandolo diventa Monarca, assumendo una responsabilità della quale, purtroppo, non tutti sono consapevoli.

La storia è piena di sovrani stolti, e tutti hanno fatto una brutta fine.


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